Indonesia
17000 isole tra cui scegliere

L’arcipelago tentacolare dell’Indonesia ha un’incredibile varietà di attrazioni per soddisfare i desideri di qualunque tipo di viaggiatore. A parte l’isola di Bali, l’Indonesia è uno dei paesi meno esplorati del sud-est asiatico. Il turismo di massa vi è sconosciuto quasi ovunque.

In gran parte del Sud-Est asiatico la norma generale è tenere d’occhio gli escursionisti per individuare i luoghi più belli da scoprire, mentre in Indonesia si ci accoda a sommozzatori e  surfisti. Questo è il genere di ‘esploratore’ che ha frequentato per decenni aerei disordinati, traghetti affollati, treni scricchiolanti e autobus arrugginiti per raggiungere le destinazioni più straordinarie e fuori mappa, alla ricerca dell’onda perfetta o nella speranza di avvistare una rara specie sottomarina.

Foresta a Payangan, Bali, Indonesia, foto A. Di Paolo.

Foresta di Payangan, Bali, Indonesia, foto A. Di Paolo.

Da dove inizio?

I “must” assoluti Isole tropicali
Destinazioni popolari Quando andare
Destinazioni alternative Quanto tempo stare
Vulcani Quanto costerà

I “must” assoluti

A differenza degli altri paesi che abbiamo già elencato, nel caso dell’Indonesia ci siamo concentrati sulle isole. Preferiamo che una grande isola sia vista al meglio nella somma delle sue parti piuttosto che nelle singole destinazioni all’interno.

Bali: è il ‘gioiello della corona’ del turismo indonesiano. L’enclave Hindu ha da tempo incantato gli stranieri, dagli artisti e scrittori nel XIX° secolo fino ai surfisti del XX° secolo. Oggi praticamente tutti vogliono venire a Bali, dai backpackers ai vip, provenienti da tutto il mondo.

Yogyakarta (Giava): antica quanto le rovine che la circondano e ricca di cultura e tradizione, Yogyakarta è il cuore di Giava e sfoggia innovazione e spirito giovanile. Avvolta nel mito e nel folklore, questo centro vibrante e affascinante catturerà sicuramente la vostra immaginazione.

Flores: Flores in portoghese sta per “fiori”, e mentre non è particolarmente nota per la sua flora, è comunque un posto unico. Se hai un po’ di tempo, dovresti aggiungere Flores alla tua lista.

Sumbawa: casa del vulcano che ha cambiato il mondo, Sumbawa vanta un surf di livello mondiale, una natura selvaggia, favolose spiagge, e quasi nessun viaggiatore straniero.

Sumba: dimenticata, persa, ignorata. Arroccata accanto alla regione inferiore dell’arcipelago indonesiano, Sumba è la terza isola della serie (Isole della Sonda) che si estende ad est di Bali e dista solo 700 chilometri dall’Australia. La ricca cultura dell’antica Sumba e i paesaggi mozzafiato ti porteranno a chiederti perchè non ne hai sentito parlare prima.

Destinazioni popolari

Drago di komodo, Rinca, Indonesia, foto A. Di Paolo.
Drago di komodo, Rinca, Indonesia, foto A. Di Paolo.

Ubud (Bali): capitale culturale di Bali, Ubud attira visitatori da tutto il mondo per le sue incantevoli danze, gallerie d’arte, processioni cerimoniali, lussuose magioni e ristoranti divini. C’è anche il traffico. Un sacco di traffico.

Gili Trawangan (Lombok): La più grande delle tre isole sparse al largo della costa nord-occidentale di Lombok, Gili Trawangan , o Gili T. per gli amici, attira folle a frotte. Non è la nostra isola preferita, ma molti la adorano.

Parco Nazionale di Komodo (Flores): istituito nel 1980, il Komodo National Park era originariamente un parco nazionale creato per proteggere il drago di Komodo, ma nel tempo si è esteso sino ad includere Rinca e le isolette circostanti. Ora comprende un massiccio parco nazionale terrestre e marino di quasi 2.000 chilometri quadrati.

Semyniak (Bali): Immediatamente a nord di Legian, con una reputazione edonistica, ma con un’atmosfera raffinata, a Seminyak gli occhiali da sole diventano più grandi, gli abiti sono di tendenza e le bevute tendono al color champagne.

Bukit Lawang (Sumatra): si trova a tre ore dall’animata capitale del nord di Sumatra, Medan. Bukit Lawang è una boccata d’aria fresca, situata proprio ai confini del Parco Nazionale di Gunung Leuser.

Destinazioni alternative

Munduk (Bali): amichevole, sulle pendici di una montagna Munduk tramanda lo stile di vita del villaggio come ha fatto per generazioni. L’ospitalità é calorosa e genuina nella buona selezione di pensioni e soggiorni in famiglia (homestay); questa è la vecchia Bali nel suo aspetto più autentico.

Nusa Lembongan (Bali): occupa la piacevole terra di mezzo tra Bali e Nusa Penida, relativamente incontaminata. Nusa Lembongan ha una discreta offerta di attrazioni, la gente del posto è amichevole ed è l’ideale per trascorrere un paio di giorni in totale relax.

Isole Togean (Sulawesi): un arcipelago della regione sudorientale del Golfo di Tomini nel nord Sulawesi, le Isole Togean sono famose per la difficoltà nell’essere raggiungente, sia per le immersioni indimenticabili.

Amed (Bali): il territorio comunemente indicato come Amed non è una città, ma una serie di pittoreschi villaggi di pescatori sulla spiaggia che si estende per circa 15 Km lungo l’arida e selvaggia costa nord-orientale di Bali. Pur essendo una zona di ritiro, è un mondo lontano dai frequentati centri turistici del sud di Bali come Kuta, Seminyak e Ubud.

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Vulcani

Bromo_vulcano_Giava
Il Sacro monte Bromo, Giava Orientale, Indonesia

Bromo (Giava): il motivo principale per cui la maggior parte della gente visita il Mt. Bromo è assistere all’alba sulla Caldera di Tengger da una vicina montagna, il Mt. Gunung Penanjakan. I panorami, visti da qui sono assolutamente mozzafiato: il Batok in primo piano, seguito dal piccolo Bromo e infine la montagna più alta di Giava, il sempre attivo Semeru, in lontananza, che completa una scena sorprendente.

Agung (Bali): questa è la montagna più sacra di Bali. Siate rispettosi: praticamente ogni casa ed edificio sull’isola ospita un santuario per le offerte quotidiane al magnifico Mt. Agung.

Rinjani (Lombok): da tutti i punti di osservazione il Rinjani domina il paesaggio di Lombok, e dalla cima si può vedere ad ovest l’Agung a Bali e ad est Tambora a Sumbawa. L’ascesa, un’attività popolare per viaggiatori stranieri e nazionali, è leggermente estenuante.

Tambora (Sumbawa): la più distruttiva e probabilmente la più grande eruzione vulcanica della storia (documentata) è stata quella di Gunung Tambora su Sumbawa. L’eruzione fu dieci volte più intensa (su scala vulcanica) di quella del famoso Krakatau di Sumatra. Quindi monta su !

Kawah Ijen (Giava): si nasconde nella profonda Giava Orientale. Non dovreste andare sul Kawah Ijen per i panorami, ma piuttosto per osservare i laboriosi minatori di zolfo che trasportano quantità incredibili di materia prima dalle viscere della terra.

Isole tropicali

Gili Trawangan Indonesia Lombok
Gili Trawangan, Lombok, Indonesia.

A te la scelta !

Nusa Penida (Bali): vicino a Nusa Lembongan e Nusa Ceningan, Nusa Penida è quasi priva di turisti. In tutta onestà ci sono solo una manciata di posti che meritano di essere visitati, nonostante chilometri e chilometri di coste meravigliose, un attraente entroterra e un’atmosfera tipicamente vecchia scuola.

Gili Layar (Lombok): sull’ultima delle ‘Gili nascoste‘ si inizia a intravedere qualche sviluppo, Gili Layar si trova a ovest di Gili Gede (molto più sviluppata), e ad est di Gili Asahan, ma regala uno snorkeling e un fuoripista di gran lunga superiori e un senso unico di pace in spiaggia.
Sicuramente la nostra scelta migliore

Gili Air (Lombok): circondata da una spiaggia molto carina dove fare uno snorkeling di tutto rispetto, Gili Air ha un’atmosfera rilassata e potrebbe essere un buon posto per avvistare le tartarughe di mare.

Karimunjawa (Giava): pensa a spiagge di sabbia bianca orlate da palme, l’acqua turchese è così luminosa che ti punge gli occhi, il clima caldo per tutto l’anno, quasi nessun turista e abbastanza alloggi decenti per assicurarti di non dover montare una tenda.
Queste sono le isole di Karimunjawa.

Pulau Weh (Aceh): ha un spirito duplice. Pulau Weh è sia un’isola incontaminata senza alcuna infrastruttura, sia inferno turistico pieno di centinaia di stabilimenti balneari. A te la scelta.

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Cosa fare

Tutti i principali centri turistici offrono una gamma incredibile di brevi tour, corsi e attività. Quello che segue è solo un piccolo assaggio delle opzioni più popolari.

Diving: l’Indonesia offre indiscutibilmente le migliori immersioni nel sud-est asiatico e non mancano i centri dove imparare o gli spot dove immergersi. Abbiamo amato le Isole Togean, ma Bali e Flores non sono da meno.

Corsi di cucina e passeggiate gastronomiche: fare un corso di cucina a Bali Asli , Bumbu Bali o Hotel Tugu sarà un ottimo modo per imparare un po’ di più sui piatti indonesiani, e sono solo alcune delle offerte culinarie dell’isola.

Yoga: avete visto Mangia, prega e ama? Hai preparato il tappetino da yoga? Bene, destinazione Ubud .

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Quando andare?

In generale, da aprile a novembre c’è la stagione secca. Bali vede il suo picco turistico durante l’estate europea (luglio e agosto) e le vacanze natalizie australiane (dicembre e gennaio). Bali e Gili ricevono la maggior parte degli arrivi dell’Indonesia, e le altre destinazioni sono quasi deserte al confronto.

Un effetto collaterale del monsone nelle aree sviluppate è visibile sulla superficie degli oceani, molto sporchi .

Il problema è particolarmente acuto nel sud di Bali e nel sud di Lombok, dove le forti piogge dilavano le fogne intasate fino al mare, non sarai sopreso di vedere un pannolino sporco che galleggia accanto a te.

Alcuni vulcani sono chiusi per il trekking (a ragione) durante la stagione umida, da dicembre a gennaio.

Se la tua preoccupazione principale è evitare le folle di turisti, basta non andare a Bali.

Rispetto ad altre nazioni del sud-est asiatico, in Indonesia è molto facile evitare le orge di turisti, dato che la maggior parte dell’arcipelago è empiricamente sconosciuto agli Occidentali. Ovviamente le infrastrutture turistiche saranno di conseguenza scarse o di ricettività limitata.

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Quanto tempo stare in Indonesia?

Quando parli di una nazione di circa 17.000 isole, devi essere realista in ciò che stai cercando di visitare. In poche parole, potremmo dire che una linea temporale ragionevole per viaggiare da Pulau Weh, ad ovest a Kupang, ad est, con alcuni viaggi di andata e ritorno, richiederebbe un minimo di sei mesi. Minimo.

Due settimane dovrebbero essere la base per visitare una delle isole principali. Un mese è la scelta migliore.

Un mese a Sumatra, un mese a Bali, un mese a Lombok, un mese a Sumbawa, un mese a Flores.

Attraversare in breve tempo molte destinazioni dell’Indonesia non funziona. Se disponi di un tempo limitato (per esempio due settimane) fai un uso giudizioso dei voli nazionali e sii selettivo su dove scegli di andare.

Giacarta, Yogyakarta, Ubud e Gili T. richiederanno due settimane, supponendo che tu abbia i voli giusti, ma non ti consigliamo di aggiungere altre mete.

Se stai programmando un soggiorno più lungo, vale la pena di familiarizzare con le norme sui visti dell’Indonesia. Cambiano di tanto in tanto e alcune regole vengono spesso applicate a caso, complicando ciò che dovrebbe essere un processo semplice.

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Quanto costerà?

Al di fuori di Bali, l’Indonesia è un paese molto economico e chi viaggia in economia, dormendo in alloggi semplici, mangiando street-food, senza bere troppo alcol, usando mezzi di trasporto economici e allontanandosi da mete fortemente turistiche (e quindi più costose), può tirare avanti con 20 US al giorno. L’alcol può essere costoso in una nazione a maggioranza islamica, quindi se ti piace approfittare di quattro o cinque aperitivi invece di uno, dovrai farlo rientrare nel tuo budget.
La maggior parte dei viaggiatori indipendenti tende a spendere tuttavia un po ‘di più.

Quella stanza con aria condizionata è allettante, così come la piscina e il WiFi, occasionalmente un bus VIP o un breve volo nazionale. Tutti ciò spinge il budget giornaliero a circa  30-40 US$ al giorno Se i tuoi gusti puntano verso il lusso, l’Indonesia offre eccezionali sistemazioni sui  100- 200 US$, specialmente a Bali.

 

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! A cosa fare attenzione !

Mentre il terrorismo riceve le attenzioni maggiori, probabilmente il più grande pericolo che i turisti stranieri possano incontrare in Indonesia è incappare in un incidente automobilistico mentre si guida uno scooter senza casco, o essere avvelenati da alcol (vedi Arak) fatto in casa, che può davvero ucciderti.

Indossa sempre il casco quando vai in moto. Scegli la birra quando ti ubriachi in un bar a buon mercato sulla spiaggia.

Se il tuo gin-tonic ha lo stesso prezzo di una birra, è quasi certamente finto gin, e l’alcol fatto in casa uccide i turisti e gli indonesiani ogni anno.

A Bali, soprattutto a Kuta e Ubud, gli scippi sono un problema serio. Quando si cammina a bordo strada, tieni sempre la borsa sul fianco meno esposto e utilizza la tracolla. Nell’Indonesia orientale, in particolare a Lombok, Sumbawa e Sumba, il motociclismo (e in alcuni casi la anche guida in auto) notturno in solitaria non è una gran mossa, a causa di un reale rischio di rapina da parte di quelli che sono stati descritti come “furfanti locali”.

In generale, più l’area è remota più è sconsigliabile viaggiare soli.

! Avere un’adeguata copertura assicurativa di viaggio è essenziale.!

Le imbarcazioni pubbliche sono spesso sovraccariche e le barche veloci sono spesso pilotate (anch’esse sovraccariche) in modo sconsiderato e/o pericoloso.

Le imbarcazioni pubbliche affondano spesso, spesso con giubbotti di salvataggio insufficienti. Se la barca ti sembra sovraccaricata o il mal tempo è in arrivo, non salire a bordo.

Non comprare i servizi di speed-boat da Bali alle isole Gili (io l’ho fatto e me la sono vista davvero brutta): prendi il traghetto.

Non guidare mai in stato di ebrezza.

E ancora, non guidare mai in stato di ebrezza in Indonesia: ricorda che l’ospedale di livello europeo più vicino è a Singapore (con conseguente trasporto aereo d’urgenza a tuo carico).

Le leggi sulle droghe in Indonesia sono estremamente severe (pena di morte inclusa), ma applicate a caso. Non dimenticare mai dove ti trovi e resta sempre vigile su teste stesso e suoi tuoi bagagli.

Questo è il link del sito Viaggiare Sicuri del MAE, consultalo per controllare la situazione terremoti ed altri possibili pericoli nelle aree geografiche della nazione.

Fondamentalmente la regola d’oro resta sempre la stessa: se non faresti qualcosa di stupido nel tuo paese natale, perché farlo in Indonesia?

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